Piccole disavventure intime - Sarah Hoffmann - E-Book

Piccole disavventure intime E-Book

Sarah Hoffmann

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Beschreibung

Piccole disavventure intime è un piccolo libro che parla dei problemi delle donne quotidiani, scritto in chiave umoristica che spiega l’utilizzo di tutte quelle cose che riguardano il mondo femminile e che spesso non ci viene detto. A volte sono le donne stesse a non conoscere tutti gli strumenti di cui è possibile disporre in certe situazioni. Si tratta di una piccola guida per far ridere e per spiegare certe problematiche che a volte sono imbarazzanti da illustrare.Nella guida viene spiegato l’utilizzo dei metodi contraccettivi, dei pro e dei contro. Si spiega l’uso di tutto ciò che può servire in quei determinati giorni del mese della donna. E’ una guida scritta in maniera semplice e divertente che può strappare un sorriso anche ad un uomo.

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Veröffentlichungsjahr: 2018

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Chapter 1

Untitled

 

PICCOLE DISAVVENTURE INTIME

 

di Sarah Hoffmmann

 

 

Sono arrivati i parenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Non so come si dica dalle vostre parti, ma dalle mie, di parti, c’è un detto particolare quando si parla di ciclo mestruale. Qualcuno forse lo avrà già sentito nominare, si tratta di un modo alternativo per evitare situazioni imbarazzanti, dove volano frasi con all’interno la parola “mestruazioni”. A nessuno piace dirlo, di solito si parla di ciclo, anche perché il vocabolo in sé può riferirsi a tante altre cose, mentre quando si sente il termine mestruazioni non vi è alcun dubbio su quale sia l’argomento in questione. Ancora oggi vi sono molti tabù, imbarazzo e vergogna soprattutto quando si è molto giovani. E ci credo! Immaginate di essere in fila alla posta e di sentire (perché noi lo sentiamo in tutti i sensi!!!) che sta arrivando il ciclo. In quel momento

 

accorgete di non avere un assorbente a portata di mano… e ovviamente anche un bagno, non lo si può certo portare dietro. Non sarebbe né elegante, né opportuno dire, in maniera del tutto noncurante di chi ci sta attorno, “Senti io scappo a casa che mi sono arrivate le mestruazioni e non ho l’assorbente”. Immaginatevi la scena, chiunque sia con voi in quel momento, vorrebbe sprofondare cento metri sotto terra, soprattutto se si tratta di un ragazzo. Per non parlare della gente che vi guarderebbe scandalizzata.

 

Ricordo che in terza media le compagne di classe, o comunque di scuola, si avvicinavano piano piano come ladri, dopo averti studiata per giorni, bisbigliando fra di loro e, dopo aver scelto il momento giusto per accerchiarti, ti pongono la fatidica domanda: “Sei diventata Signorina?” Un modo come un altro per chiederti se hai avuto il tuo primo ciclo, che segna inesorabilmente la fine della tua infanzia. Ti verrebbe da rispondere “Ma gli affari vostri non ve li fate mai?” anche se, dopotutto, avere delle amiche di assorbenti può sempre servire.

 

Ma torniamo al detto di cui parlavo sopra. Quando sentite la frase:“Sono arrivati i parenti”, non preoccupatevi, non c’è nessuna visita da parte di qualcuno quindi rilassatevi, potete continuare a poltrire sul divano, non c’è la zia petulante che, non avendo niente di meglio da fare, verrà a farsi i fatti vostri con le classiche domande “hai il ragazzo?”, “Hai finito di studiare?”, “Hai trovato un lavoro?”, mentre voi penserete al suo divorzio, alla sua licenza media e alla sua condizione di perenne

 

 

 

casalinga solo in linea teorica, dato che non fa altro che girare per le case dei nipoti per impicciarsi degli affari altrui. “I parenti” ai quali mi riferivo non saranno come la zia sopra descritta ma altrettanto fastidiosi.

 

Ovviamente queste parole le sentirete solo dalla bocca di una donna, per un uomo non significano nulla o meglio, non hanno il significato che leggendole si dovrebbe loro dare, anzi, per dirla tutta, molti uomini non conoscono l’esistenza di questo modo di dire.