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Un’esperienza oltre i confini della nostra Terra ci porta nel mondo dell’aldilà, dove, per gli spiriti, il mondo materiale (l’animico) esiste ancora; ma a differenza del terreno, soggetto a leggi fisiche, lì è al servizio della verità, cioè resta tale fino a quando ciascun spirito non cambia la propria interiorità. Infatti, molti spiriti vivono la dimensione ultraterrena, portandosi dietro la loro vita terrena appena conclusa, con tutte le sue tendenze, le quali diventano un giudizio immediato, e determinano il luogo della loro permanenza spirituale, in modo simile a quello di altre anime aventi le stesse caratteristiche. È la storia di Hanny/Johanna, una giovinetta che sulla Terra fu malata e non vedente, la quale si ritrova nell’aldilà con le sue stesse compagne terrene ad intraprendere il suo cammino di purificazione aiutata da una coppia di insegnanti e sotto lo sguardo previdente della nonna materna. Il suo incrollabile amore per Gesù, la porterà di giardino in giardino e in situazioni spirituali a superare prove e difficoltà, aiutando altri a crescere e a credere nel Salvatore, raccogliendoli poi tutti nella sua grande meravigliosa casa, simbolo della maturità raggiunta, espressione di quella che dovrebbe essere, per ciascuno, la vera “Patria ritrovata”.
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Veröffentlichungsjahr: 2016
RIVELAZIONI DIVINE
A
MAX SELTMANN
La via della rinascita spirituale
Traduzione dal libretto originale in lingua tedesca dal titolo: “Heimgefunden“
Copyright © by Lorber Verlag
Copyright © by Casa editrice GESÙ La Nuova Rivelazione
ISBN 978-88-95947-89-1
1a Edizione in lingua italiana a cura del gruppo:
Amici della nuova Luce - www.legamedelcielo.it
Traduzione di Ingrid Wunderlich e Antonino Izzo – 2013
Casa editrice GESÙ La Nuova Rivelazione
Via Vittorio Veneto, 167
24038 SANT’OMOBONO TERME (Bergamo)
Tel/Fax: 035.851163 – Cell.: 347.1041176
E-mail: [email protected] - www.jakoblorber.it
L’immagine in copertina è di Monia Marzotto: dipinto ad olio su pannello "La bambina con il cestino"
Max Seltmann fu professionalmente attivo come ferroviere in Sassonia. Il dono di natura medianica paranormale era esistente nella sua famiglia già da parte della madre, ma in lui il dono della contemplazione visiva si manifestò nell'età avanzata, dopo parec-chie lotte animiche. Poiché per questo subì molte tentazioni, si ritirò sempre di più nella sua sfera di vita interiore.
Come poi giunse a ricevere in visione le "Scene Deliziose", egli lo spiegò così: "In me divennero viventi dei ricordi, e con sorprendente plasticità e realtà passavano delle immagini e avvenimenti dinanzi al mio occhio spirituale, così che avrei potuto descriverli per intere ore. In un primo tempo non vi attribuii molto valore, ma si presentavano sempre gli stessi avvenimenti. Poi cominciai a mettere tutto per iscritto. E quando il vissuto era annotato, il vecchio passava, e si svolgevano ancora nuove vicende davanti al mio occhio spirituale. Così una scena seguiva l'altra, e la stessa scena si ripeteva sempre finché non era messa giù per iscritto. Poi seguiva la successiva".
E’ anche noto, come una volta fu posta a Seltmann la domanda su come ricevesse in visione queste rivelazioni. Allora egli rispose: "Ciò che io scrivo, sono avvenimenti e vicissitudini nel mio stesso mondo interiore, ed esso è in me vivente. Io non so se l'ho visto o sognato, oppure letto, è come se l'avessi vissuto anni, settimane o giorni prima e mi venisse ora di nuovo in mente, ma così vivente, che per me è afferrabile naturalmente. Io posso sostenere, che ciò mi rende indescrivibilmente felice, e provoca in me una profonda pace".
Le prime stesure in questione furono pubblicate da una cerchia di amici a Berlino. Dopo la 2° guerra mondiale, la Lorber Verlag a Bietigheim (D) presentò la 2° edizione delle "Scene deliziose" suddivise in 24 libretti, che la casa editrice italiana “Gesù la Nuova Rivelazione” ha già pubblicato di recente in 2 diversi volumi: “Gesù dai Suoi 22 anni” – Scene deliziose della Sua giovinezza, e “I primi cristiani” – Scene deliziose dopo la Resurrezione.
In tali pubblicazioni è così offerta al lettore la possibilità di immedesimarsi nella realtà quotidiana di quanti vissero a stretto contatto con il Salvatore, pur senza esserne del tutto consapevoli; come anche, di osservare da vicino la situazione determinatasi dopo la morte e Resurrezione del Maestro, quando ciascuno ebbe modo di misurarsi con la forza della propria fede e, con la spinta interiore, a promulgarla e a difenderla convintamente ovunque.
Questa ulteriore rivelazione, dal titolo “La Patria ritrovata”, è il 25° libretto, pubblicato a parte, in cui la storia dei personaggi si colloca nel nostro tempo. Gli originali non sono in possesso della Casa Editrice tedesca Lorber Verlag, né si conosce dove siano.
Dopo la guerra, Max Seltmann dovette lasciare la sua patria e si trasferì all'ovest, e poco prima del suo 91° anno di vita, il 28.06.1972 in Neckarwestheim /Württenberg. (D), poté ritornare nella patria spirituale.
Questa figlioletta di cui narra la storia (Hanny, chiamata anche Hanna e Johanna), nacque nell’anno 1918. Più tardi ci si accorse che era cieca. A due anni subì un’operazione chirurgica a Lipsia, per la qual ragione le fu donata un po’ di luce. L’anno seguente, per una disattenzione, subì una forte scottatura al petto e fu a lungo tra la vita e la morte. Come segno, le rimase sul petto una cicatrice da ustione che rappresentava una grande croce.
L’anno dopo precipitò dal secondo piano della casa dove abitava, ma non le successe nulla; fu trovata che giocava in giardino.
Poi si ferì l’occhio con una forchetta, ma dopo tre giorni guarì di nuovo. Ora fu anche evidente che nello spirito non fosse normale, nonostante le sue grandi facoltà. Danzava come la migliore ballerina e per la musica aveva una poderosa memoria. Talvolta ripeteva cantando una melodia, sentita solo una volta, ancora dopo mesi e anni, ma nel suo modo di parlare, che estranei non potevano comprendere. Dopo la sua sterilizzazione(1), che doveva essere eseguita secondo la legge di allora, perse tutte queste facoltà. Anzi, da quel momento si svolse in lei un cambiamento che peggiorò le sue condizioni a suo svantaggio, così che più tardi dovette essere ricoverata in un sanatorio, dove poi morì all’età di 21 anni.
Gesù il Signore e Padre santo
Hanny (chiamata anche Hanna e Johanna)
Helene nonna di Hanny
Martha una sorella di servizio
Madre un’insegnante
Madre Anna un angelo guida
Padre Hendrick un angelo guida
Lisa, Christa, Rosel,
Lena, Dora le custodi nella casa dell’Amore
Gotthold abitanti di un mondo
Heinrich abitanti di un mondo
Johann abitanti di un mondo
Friedewald e Hulda abitanti di una casa
Liebegott uno spirito amico di padre Hendrick
Gregor uno spirito recuperato
Emil uno spirito maturo
Anton, Robert e Maria anime recuperate
Paul, Frida e Ida anime recuperate
Bruno e Marien gli abitanti di una casa
Christian e Auguste abitanti di un’altra casa
Gotthard un angelo
Lorenz, Meinharde Dietrich tre anime amiche recuperate
Josafa un vecchio sacerdote
Johann e Minna abitanti di una casa
Ritrovarsi nell’aldilà senza rendersene conto, e avere l’aiuto della nonna. - Hanny è accompagnata da altre ragazze-spiriti, che stanno nel suo stesso piano-asilo, per incominciare il cammino spirituale.
1. Hanny si risveglia in uno stupendo giardino, si guarda intorno, allora una voce dice:
2. “Non temere, piccola Hanny, io sono con te, non ti spaventare, ora non ti può accadere più nulla, sei libera dal terreno, libera dalla tua sofferenza”.
3. “Libera? Ma dove mi trovo, posso vedere proprio bene! Adesso vedo anche te. Chi sei tu? Dov’è la sorella Lina?”.
4. “Sei da me, da tua nonna, Lina non può venire qua, perché tu sei morta”.
5. “Morta? Morta! Posso andare a casa, da mamma e papà?”.
6. “No, Hanny, non ancora, devi prima essere totalmente libera dal tuo corpo malato, ti devi affidare a me e non avere più paura, perché gli uomini non ti potranno più far nulla. Io ti porto da buone e care sorelle che ti vorranno bene. Là dimenticherai il tuo dolore e tutte le tue sofferenze, poiché il tuo corpo malato è rimasto sulla Terra”.
7. “Sì, ma da nessuna sorella, preferisco andare a casa da mamma e papà, sarò obbediente”.
8. “Oggi non ancora, piccola Hanny, forse domani; vieni, ti porto da buone sorelle, le dovrai avere ben care”.
9. “Riceverò là anche abbastanza da mangiare, e non soffrirò il freddo?”.
10. “Puoi mangiare quanto vuoi, e là c’è sempre un bel caldo, là nessuno soffre il freddo”.
11. “Allora posso anche andare a trovare papà?”.
12. “Figliola, tu ora sei piena di trepidazione e piena di paura; sei libera da tutto il terreno e dovrai entrare nel Regno della beatitudine. Abbracciami forte, tienimi stretta così; ora la mia preghiera è stata esaudita, posso portarti via in un’esistenza meravigliosa”.
13. Hanny tiene abbracciata la nonna, dopo alcuni minuti questa dice: “Ecco, mia Hanny, siamo qui, dove potrai salire i primi gradini che faranno di te una libera figlia”.
14. Una giovane sorella prende in consegna Hanny, e dice: “Ti chiami Hanny? Sei cordialmente la benvenuta! Non guardarmi così piena di paura, io ti vorrò molto bene”.
15. La nonna accompagna le due, che si dirigono verso una bella casetta, dove dimorano ancora molte ragazze della stessa età.
16. La sorella dice: “Vi porto qui un timido uccellino, vogliatele tutte molto bene, perché ha dovuto molto soffrire”.
17. “ Sorella Martha, chi è questa magnifica sorella? Rimane qui anche lei?”.
18. “No, ragazze, è la nonna di Hanny, ed è uno spirito angelico beato. Lei ci ha portato Hanny, che un paio d’ore fa è stata liberata dalla sua sofferenza terrena”.
19. “Un paio d’ore fa? Perché noi siamo dovute rimanere così a lungo nell’incertezza, e abbiamo dovuto implorare, chiamare e pregare?”.
20. Allora, dice la nonna: “Figliole, voi non avete dovuto provare ciò che lei – ora vostra sorella – ha dovuto provare. Vi è stato insegnato molto: potevate guardarvi intorno nel vostro mondo, avete sentito le preghiere di vostra madre, come lei ve le ha insegnate. Vostra sorella Hanny, invece, non ha avuto nulla di tutto ciò. Era quasi cieca, solo i raggi del Sole o delle lampade le hanno dato un po’ di luce. Malata nella testa e malati i nervi, la fanciulla era nata per la sofferenza. Nessun interesse in Dio e nel Salvatore. Ha passato giorni, settimane e anni, nella sorte più dura che possa colpire uno; la casa paterna era per lei perduta. Perciò amate questa vostra sorellina! In lei c’è un buon nocciolo, vi darà ancora molta gioia. E tu, Martha, fedele custode dell’amore, rallegrati del servizio che l’eterno Amore ti ha offerto, ciò è una Grazia immensa. L’Amore di Gesù sia la vostra vita, il vostro amore, la vostra forza e la vostra beatitudine”.
21. Presto le ragazze diventano vivaci, ognuna vuole rendere felice Hanny, ma questa è timida. Ora si mangia, pane con miele, e si beve del buon latte. Hanny ha una gran fame, allora Martha dice: “Hanny, qui nessuno ti toglie qualcosa, tutte ti daranno ancora del loro, se non dovessi saziarti. Non sei più nel sanatorio, ma in un asilo, dove dovrai ancora imparare molto, e deporre ogni paura che ancora vive in te”.
22. “Asilo? Io vedo tutte voi, dove sono i bambini? Sei tu sorella Martha?”,
23. “Sì, Hanny, rimani con me e dimmi ogni cosa, voglio farti dimenticare tutto ciò che hai dovuto sostenere”.
24. “Martha, devo di nuovo andare nell’istituto, dove c’è freddo? Ho dovuto tanto soffrire il freddo”.
25. “No, Hanny, qui non fa freddo, dappertutto è caldo, dappertutto è bello e tutti sono buoni con te. Anche tu però devi essere buona, e fare tutto ciò che ti dico; dovrai imparare molto. Poi ci dovrai raccontare molto dei tuoi genitori e dei tuoi fratelli e sorelle, i quali oggi sono tristi perché hanno una Hanny malata che non ha potuto imparare nulla. Ora ti voglio far fare un giro. Vieni, dammi la tua mano, non aver paura, qui non c’è nessun dottore, nessun capo infermiere, ma care, buone fanciulle come lo diventerai anche tu.
26. Ora guarda, là ci sono le tue sorelle che raccolgono fiori, e là ce ne sono alcune che raccolgono ciliege e fragole, vuoi mangiarne un po’? Sì? Allora vieni, andiamoci subito. Ragazze, portate un po’ di fragole per Hanny! Ecco, queste vanno bene”.
27. Qui le fanciulle salutano la timida Hanny. Una dice: “Ti chiami Hanny? Oh, che bel nome! Io mi chiamo Lisa, vuoi prendere le fragole? Sono ben mature, assolutamente dolci. Ce ne sono molte, ecco, prendile tutte”.
28. Hanny si riempie subito la bocca di fragole, e Martha dice: “Ma Hanny, mangia lentamente! Hanno un buon sapore, guarda, qui nessuno ti prenderà nulla, ma ti portano tutto ciò che vuoi”.
29. Lisa dice: “Hanny, vado a prendertene altre, ne vuoi ancora? Oppure devo portarti le ciliege? Aspetta un momento, torno subito”.
30. Dice Martha: “Hanny, non è bello qui da noi? Guarda là, viene Lisa saltellando con molte ciliege! Ecco, molto bene Lisa, vieni, accompagnaci. E poiché hai già dato spontaneamente delle tue bacche e ciliege, dovrai anche rimaner sempre con lei. Non vuoi voler bene ad Hanny?”.
31. “Oh, sorella Martha, ti ringrazio, voglio proprio essere buona con Hanny e volerle bene”.
32. “Allora andiamo avanti”. Lisa cammina accanto a lei. Giungono in una piccola casa molto bella, dove finestre molto grandi fanno passare molta luce. Ai lati si trovano dei letti.
33. “Dormirai qui con Lisa, mia Hanny, finché non sarai veramente a casa. Voi mangerete ai tavoli. E ora vieni, andiamo un po’ avanti”. In tre escono nel giardino. Alti arbusti tolgono la visuale, ma in compenso prosperano stupendi fiori. Il sentiero va sempre avanti, ma non è un sentiero, è un suolo di muschio molto morbido. Allora Martha dice:
34. “Figliole, a me piace se voi avete vera gioia, ma vogliamo di nuovo tornare indietro, perché Hanny non è ancora abituata a camminare. Hai tu già visto fiori e arbusti simili?”.
35. “No, avevo gli occhi malati, ma ora vedo tutto; posso staccarmi un ramo? A casa ho sempre staccato dei rami nel bosco”.
36. “Lo puoi, Hanny; dopo, però, non lo devi gettar via, ma portalo con te e mostralo alle altre, affinché gioiscano con te”.
37. Uno stupendo cespuglio bianco ha affascinato Hanny. “Ah, quanto sono belli! Sorella Martha, posso averne un mazzo?”.
38. “Quanti ne vuoi, Hanny! Tu, Lisa, fa’ ancora un mazzo per tutte, affinché la gioia diventi ancora più grande!”.
39. Quando Lisa spezza i rami, dagli steli stilla latte. Hanny lo nota, allora Martha dice: “Quando hai sete, puoi berne il succo, esso è dolce come lo zucchero. Non si deve raccogliere niente di mala voglia; anche la pianta, infatti, è un dono di Dio, del nostro Padre Santo. Sulla pianta i fiori fioriscono a lungo, mentre nel mazzo appassiscono presto. Abbiamo abbastanza fiori da decorare la casa e le sorelle. Ora porta questi meravigliosi rami, perché ora in te comincia a muoversi la vita”.
40. Hanny è rimasta in silenzio. Le novità la stimolano poco, è proprio impaurita. Ora giungono alla loro piccola casetta, dove le altre hanno apparecchiato la tavola.
41. Il posto destinato a Hanny è decorato con fiori. Martha si siede alla sua destra, Lisa alla sinistra. Le altre portano pane con fragole e latte.
42. Martha benedice i cibi e ringrazia il Donatore di tutti i doni per questo regalo, poi si mangia.
43. “Hanny, ti piace questo pane”, chiede Martha, “e queste bacche?”.
44. “Buono, molto buono! Ma dov’è il forno?”.
45. “I pani ci arrivano pronti, e non finiscono, anche se venissero ancora cento Hanny affamate”.
46. Presto sono tutte sazie, anche Hanny. Alcune sparecchiano, e nel frattempo portano una figura di Cristo e la posano davanti a Martha sul tavolo.
47. “Conosci tu quest’Uomo?”, chiede Martha ad Hanny.
48. “No?! Non vorresti conoscerLo? È il nostro Guaritore, che rende sani tutti gli ammalati, anche te”.
49. “Guarire, guarire? Io non sono più malata, e posso vedere, e sarei morta?”.
50. “Sì, lo siamo anche tutte noi, e perciò tu sei ancora malata: perché hai ancora tanta paura. Non devi più avere nessuna paura, siamo tutte buone con te, tutte noi trenta ti dimostreremo amore. E ora parliamo del nostro buon Guaritore che può rendere tutti sani. Voi altre però cantate prima un bel canto del nostro Guaritore alla nostra Hanny”. Esse cantano:
51.La paura è passata, la sofferenza è finita,
ogni male del cuore è terminato
nella gioia e nella Luce ora viviamo
e straripa il nostro cuor di esultanza,
perché tutto il vecchio è passato.
O dolce Amore, delizia beata,
rimani eternamente il Sole del nostro cuore;
penetra Tu nei nostri cuori
e lasciaci nel Tuo splendore
diventar puro Amore.
Oh, vieni da noi, Gesù Cristo, Signore,
guarisci col Tuo santo Amore
ciò che è malato ancora;
col Tuo Spirito colma i nostri cuori,
che ci indichi per il Padre la via,
poiché ora con Te tutto è diventato nuovo.
52. “Ebbene, Hanny, è stata bella? Sai cantare anche tu? No? Presto lo imparerai. E ora, ragazze, andiamo a riposare, per esaminarci”.
53. Hanny osserva come le altre si mettono sui letti e, alla sorella, domanda se non si svestono e se si fa anche buio.
54 “No, mia Hanny, non abbiamo bisogno del sonno, solo riposo, tu ne hai più bisogno; tu hai molto dietro di te, e devi prima ordinare tutto. Uno spogliarsi non esiste. Quando sarai in ordine, riceverai una veste nuova, e la terrai finché ne riceverai nuovamente un’altra.
55. Ora corichiamoci. Tu in questo tuo letto. Chiudi gli occhi, e vedrai lo stesso, ma non ciò che è intorno a noi, bensì ciò che vive in noi. Più tardi imparerai a comprendere tutto, devi però volerlo, così che diventi felice e lieta”. –
56. Hanny fa progressi, subentra un fervore di imparare, lo spirito giacente in lei comincia a far pressione, così che Martha la deve respingere in tutta pazienza. A questo, si aggiunge anche un fervore di lavorare con le altre. Hanny non si riconosce più.
57. Alcune volte viene la nonna, allora Hanny non è più una fanciulla intimorita, ma si dimostra una ragazza diligente.
58. La vita terrena non è ancora dimenticata; ci sono, infatti, ancora momenti in cui il vecchio animico e il basso vogliono di nuovo predominare, allora Marta è la fedele custode.
59. Così, attraverso lo spirito, Hanny impara a conoscere la sua nuova destinazione, e arriva l’ora della separazione.
Primo incarico: badare a un giardino e osservare. - Hanny è premiata del suo amore con una nuova veste. - Per ricompensa, chiede di rendere partecipi della sua gioia anche le altre amiche lasciate. - Le è concesso, e tutte si ritrovano.
1. Un messaggero conduce Hanny verso Mezzogiorno, e tutte l’accompagnano. Nessun dolore però, solo gioia anima i loro cuori. “Noi ti seguiamo!”, esclamano tutte, Lisa invece dice:
2. “Hanny, non dimenticarci nella tua felicità, alla quale vai incontro: l’Amore di Gesù è calato su di te particolarmente”.
3. Docile, lei segue il messaggero, e presto è raggiunta la meta: un paesaggio insolitamente bello, con molte casette e grandi giardini. Molte sono venute per l’accoglienza, in media sono tutte ragazze della sua età. Una donna più anziana, ornata con un gioiello splendente nei capelli, prende Hanny in consegna e dice:
4. “Sii benvenuta di cuore! La benedizione di Dio per il tuo ingresso!”.
5. Anche qui c’è molto lavoro, da imparare c’è ancora di più. Un unico sentimento però avvolge tutti i cuori, i quali fanno tutto il possibile per gareggiare nell’amore. Si lavora in giardino, s’impara molto attraverso l’osservazione, ma soprattutto si riconosce la sofferenza.
6. Qui, in pratica, si esercita il senso dell’aiuto. Hanny, con il suo spirito sveglio, impara a guardare dentro le meraviglie dell’Amore, così che la sua vita terrena le si rivela in una luce completamente diversa, e il vero Spirito di Gesù può farsi strada.
7. Prima di tutto, lei crede all’insegnante di sua madre, la quale sulla Terra ha conosciuto essa stessa molta sofferenza. Entrambe si fondono insieme in una volontà di diventare grandi e mature, affinché si possa aiutare, aiutare e liberare. In una tale ora compare di nuovo la nonna. Hanny le vola incontro, e un raggio splendente d’amore le avvolge insieme.
8. Ora tutte si possono ritrovare, e nella cerchia familiare è descritto dalla beata madre, in modo ancora più magnifico, il santo Amore. Ciò che ancora avanza della Terra è solo un ricordo. “Quando una volta sarete entrate nei campi beatissimi, tutto si sarà sciolto in nulla. Mille anni di sofferenza terrena saranno compensati da un’ora di beatitudini, ciò che imparerete qui ridonderà di benedizione per tutte. Non l’amore dovrà essere indennizzato per la sofferenza sopportata, oh, no, ma ravvivare, per rendere liberi dalla sofferenza. Nell’Amore voi potrete salire, per diventare veri figli di Dio; chi invece nella più profonda sofferenza diventerà liberatore e redentore, sarà diventato portatore del magnifico Spirito di Gesù.
9. In nessun tempo ancora, che l’Eternità conosce, la sofferenza è diventata così grande come adesso. L’eterno Amore ha bisogno di figli compenetrati dal Suo Spirito, per lenire la sofferenza e per estirpare la colpa che il falso spirito e la falsa illusione hanno accumulato in ammassi enormi.
10. In tutti i Cieli vi è cordoglio su cordoglio per tutti gli smarriti e i perduti, anzi, il Signore stesso piange su quelli che Egli vorrebbe rendere felici come figli Suoi e che, comunque, andranno perduti irrimediabilmente, se non sorgeranno presto veri salvatori e soccorritori.
11. Una volta poté rivelare il Suo Amore come Gesù, poté morire sulla croce per la salvezza di tutti, ma fu ancor più tradito e ingannato. Il nemico di ogni vita crede di essere il signore, ma ai figli viventi dovrà essere dato di aprire di nuovo la porta chiusa della Vita. L’Amore del Padre dovrà essere rivelato ancora più magnificamente, e non con le parole, bensì col soccorso. Questo io vorrei dirvi figliole, e soprattutto a te, Hanny, che sei stata scelta per essere uno strumento dell’Amore. Dunque vieni qua, figlia mia, affinché io ti benedica, e inginocchiati, così che tu possa ricevere la ricompensa che l’eterno Amore t’invia attraverso di me. Sii quindi ora benedetta nell’Amore e attraverso l’Amore, e consacrata per l’opera dell’Amore da Gesù nostro Signore e Dio. Amen”.
12. Hanny è sollevata da terra. Ecco che ha indosso un’altra veste di un colore celeste chiaro, una cintura d’oro intorno al corpo e un cerchietto nei capelli, che è adornato con una pietra splendente.
13. Lei di questa magnificenza si spaventa, ma l’insegnante dice: “Hanny, ora sei ricompensata per il tuo fervore, e presto andrai via da noi, per compiere la tua missione: non hai nessun desiderio particolare in quest’ora gioiosa?”
14. “Certamente, carissima madre, vorrei andare a prendere Lisa! Potrei visitarla e portarla con me?”
15. “Ma volentieri, figliola, e noi vogliamo pregare il Padre Santo affinché Egli ti mandi un messaggero, perché non puoi ancora andare da sola”.
16. Nello stesso istante c’è già qui un messaggero, e dice: “Amate sorelle, la vostra preghiera è già stata esaudita prima che fosse pronunciata. Io la condurrò là, e anche la riporterò. La Volontà del Signore è la nostra vita”.
17. “Se vuoi, Hanny, possiamo andare subito. Oppure hai ancora qualche desiderio?”.
18. “Oh, sì! Vorrei portare con me fiori e grappoli d’uva per le altre, e per Martha, un mazzo speciale, solo un momento. E tu, cara madre, non vuoi venire con noi?”.
19. “Se è tuo desiderio, molto volentieri, figlia mia. Io, infatti, sono padrona del mio tempo, che è consacrato completamente all’Amore. E ora corri, e fa’ bene ciò che ti serve per rallegrare le tue sorelle”.
20. Un breve distacco, uno splendore degli occhi, ed ecco che i tre, felici, vanno per la loro strada. In un rapido volo attraversano bellezze di cui Hanny per la prima volta viene alla giusta consapevolezza.
21. Vedono molte sorelle e fratelli, e comincia un gioioso salutare. Allora Hanny chiede se anche costoro siano dei beati.
22. “Sono beati come lo sei tu, figlia mia. Essi dimorano qui già da lungo tempo, e non hanno nessuna brama per una destinazione superiore. Tu però sei all’inizio. Questi erano già ricchi sulla Terra, ma tu fosti povera; questi vivono dell’amore che hanno portato con sé dall’esistenza terrena, ma tu lo hai dall’incommensurabile Amore del Signore e dalla Grazia Sua. A costoro è attaccato ancora molto del terreno, mentre tu sei già stata purificata attraverso la sofferenza e puoi precorrere molto attraverso la sollecitudine dell’Amore”.
23. “Oh, mia buona nonnina, talvolta penso che questa magnifica esistenza debba scomparire e cominciare di nuovo la vecchia miseria, allora già tremo. E perché? Perché il caro Guaritore non si fa vedere nemmeno una volta. Dimmi: hai tu già parlato con Lui?”.
24. “Hanny, Egli è spesso con noi, e sono ore di pura felicità. Ma sappi: quando sarai matura per sopportarLo, Egli verrà anche da te. Soltanto, non pensare al vecchio e passato, ma vivi il futuro, e allora il presente diventerà gioia. Ora guarda, là ci vengono già incontro di corsa le tue sorelle. Come sono felici per te!”.
25. Esse sono veramente le sue prime sorelle che l’hanno aiutata nei primi momenti a superare tutto il terreno.
26. Allora Hanny porge il magnifico mazzo di fiori alla sua Martha, e dice: “Sorella Martha, dal mio giardino ho raccolto questi fiori per te, essi testimoniano dell’amore che tu mi hai insegnato. Lisa, ti voglio abbracciare, perché vengo per portarti da noi”.
27. Quale gioia è questa! Esse non riconoscono più la timida Hanny. Compenetrata da freschezza e letizia, testimonia dell’Amore che lei ha potuto sperimentare. Il messaggero di Dio sorride per questo fervore. Quando poi i grappoli d’uva sono distribuiti e mangiati da tutti, anche dal messaggero di Dio, i cuori si dischiudono più che mai. Questa è la vita proveniente dall’Amore secondo il Cuore di Dio.
28. Allora Martha, dice alla nonna: “Sorella nel Signore, è un miracolo con la fanciulla! Se esamino attentamente il mio servizio, è l’unico caso in cui un essere umano ha fatto un tale progresso. C’erano certamente tempi in cui si doveva venirgli incontro con volontà ferrea, all’Amore però era sempre aperta la porta”.
29. “Sì, è un miracolo, cara sorella Martha, ma un miracolo proveniente dal sommo Amore. Se vedessimo Hanny nel suo precedente aspetto e conoscenza, ciò non sarebbe più tale; il Santo Dio e Padre, infatti, ha appianato la via all’angelo nel modo più meraviglioso per la sua libera esistenza di figlia, e lei compirà ancora qualcosa di grande nell’Amore. Guarda come parla liberamente con le sue sorelle su grandi e sante cose; vorrebbe volentieri portarle tutte con sé”.
30. Il messaggero si avvicina e dice: “Amate, nel Signore, è la più grande gioia per il mio cuore vedere quest’Amore, ed è magnifico che per i più piccoli, la cosa più alta sia sempre così semplice e naturale, e conduca alla vera beatitudine. Quanto spesso sperimentiamo l’adorazione del Signore, è certo solenne, ma spesso manca il fuoco che riscalda tutto, come io lo vedo qui, di nuovo”.
31. “Hai ragione, fratello mio; perciò le ore in cui si rivela la vera gioia celeste sono anche della massima beatitudine”.
32. Secondo il calcolo terreno del tempo, sono trascorse delle ore, ma è come un attimo, quando il messaggero dice:
33. “Amate tutte, la mia missione volge alla fine! Calmate la vostra gioia, ma non lo spirito. Vi dovrete di nuovo separare, perciò prendete commiato solo esteriormente, poiché interiormente non siete separabili.
34. Tu, sorella Helene, vai in fretta nuovamente alla tua nuova destinazione, mentre io potrò ritornare solo dopo il dovere compiuto. Ti ringrazio per il tuo amore attraverso il quale vi ho potuto servire”.
35. “Fratello, noi siamo tutte del Signore. La Sua Vita è la nostra essenza e il Suo Amore, la nostra gioia, felicità e soddisfazione. Nel Suo Spirito, ci rivedremo”.
36. Non difficile, bensì leggero diviene il congedo. Lisa è infinitamente felice di poter andare con Hanny. Ora lei sa anche di essere stata ritenuta degna per il lavoro del Signore. Tutte le accompagnano, mentre la madre rimane ancora un po’ con Martha e le sue affidate, per parlare con loro di cose grandi.
37. Presto i tre raggiungono la loro meta. Da tutti attesi, e gioiosamente salutati, sono poi condotti giubilando a casa, dove li aspetta un pasto d’amore. Lisa e Hanny non si separano, entrambe gareggiano nel servizio d’amore. L’insegnante però ha altre tre fanciulle, Christa, Rosel e Lena. Questa le unisce con le due inseparabili, e fa loro sapere che presto saranno chiamate per un lavoro indipendente. Allora la gioia è grande. L’insegnante circonda affettuosamente le cinque, per calmare il loro desiderio di sapere sempre di più della loro futura attività.
Primo incontro con gli abitanti. – La brama manifestata per Gesù, accende amore.
1. L’insegnante, secondo la sua saggia maniera, lascia vivere le cinque del tutto secondo il loro impulso interiore, lasciando anche libero il loro comportamento, così avviene che esse fanno questo grande viaggio di esplorazione nel loro grande meraviglioso mondo; dove incontrano molti anziani, e anche fratelli e sorelle coetanei. In quest’occasione imparano molto; esse, infatti, somigliano a loro in tutto, tranne che per l’ardente desiderio di vedere il Signore. Costoro, infatti, appagati della loro sorte, vivendo completamente di gioia e delizia, fanno ciò che vogliono i loro curatori e tutrici ma Hanny non è d’accordo su questo. A una visita di vicini, essa chiede ad alcune sorelle che vi dimorano, se ci sia stato già una volta anche il caro Guaritore e Padre Santo, allora una di loro risponde:
Lesen Sie weiter in der vollständigen Ausgabe!
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