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Nel 1946, il grande maestro indiano Paramhansa Yogananda pubblicò la sua famosa Autobiografia di uno yogi. Da allora quel libro ha venduto oltre un milione di copie, è stato definito uno dei cento maggiori libri spirituali del secolo scorso ed è diventato la biografia spirituale più letta di tutti i tempi. La storia di Yogananda ha ispirato milioni di lettori a cercare Dio e la gioia divina in se stessi. Il nuovo Sentiero: la mia vita con Paramhansa Yogananda, scritto dal suo intimo discepolo Swami Kriyananda, è l’indispensabile seguito del-l’Autobiografia di uno yogi. È l’unico resoconto della vita di Yogananda che sia mai stato scritto da un discepolo che ha vissuto con il Maestro e a cui egli stesso ha affidato personalmente l’incarico di condividere con il pubblico le sue parole, il suo insegnamento e il suo messaggio. È probabile che il lettore dell’Autobiografia di uno yogi, dopo aver finito di leggere quel libro così ricco d’ispirazione, si sia chiesto come fosse vivere con l’autore. Yogananda, infatti, scrisse molto meno di se stesso che dei grandi santi che aveva incontrato; e sebbene il suo libro sia un’autobiografia, egli riuscì a dare l’impressione di essere stato soltanto un umi-le devoto che cercava la saggezza ai piedi di quei grandi santi. La verità, tuttavia, è che Yogananda era venuto al mondo già pienamente illuminato ed era più saggio della maggior parte dei santi dei quali scrisse. Negli ultimi anni della sua vita, egli confidò al suo discepolo Kriyananda: «Mi recavo da quei santi per ricevere la loro guida, ma loro continuavano a cercare risposte da me!». Evidentemente era quello il suo ruolo nella vita, simile, in questo senso, a quello di Arjuna, l’anima già illuminata che recitò la parte di un umile devoto che ricerca la verità dalle labbra del Signore Krishna nella Bhagavad Gita. Il lettore viene inoltre lasciato a chiedersi quale sia stata l’esperienza di Yogananda in America: qual era la sua missione in Occidente? come presentò l’antica scienza dello yoga al pubblico moderno? come istruì i suoi discepoli? E, infine, una domanda inevitabile per il lettore che è stato profondamente toccato dalla storia della sua vita: come sarà stato vivere insieme a lui? Nel Nuovo Sentiero, Swami Kriyananda affronta le numerose domande che affiorano spontaneamente in chiunque abbia letto l’Autobiografia di uno yogi. In effetti, Il nuovo Sentiero regala al lettore la sensazione di aver realmente vissuto con il Maestro, poiché racconta, dal punto di vista di ogni discepolo, com’era – e come sarebbe stato per il lettore – vivere insieme a lui. Questo libro condivide gli insegnamenti di Yogananda direttamente, con le sue stesse parole. Serve inoltre come manuale per ogni ricercatore della verità, poiché tratta i problemi comuni che tutti devono affrontare sul sentiero spirituale. Colmo di storie affascinanti, umorismo e rivelazioni intuitive, Il nuovo Sentiero trasmette insegnamenti elevati e verità profonde, esposti però in modo semplice e illustrati uno dopo l’altro...
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Veröffentlichungsjahr: 2013
Vincitore negli Stati UnitiMIGLIOR LIBRO SPIRITUALE DEL 2O1O
Eric Hoffer Award
USA Book News
«Il nuovo Sentiero si propone a tutti coloro che sono interessati ad una seria e profonda ricerca spirituale, un testo che mostra un percorso di ricerca che prende la sua ispirazione da una delle più grandi tradizioni che lo yoga abbia mai avuto: quella tracciata da Paramhansa Yogananda.
Swami Kriyananda, un discepolo legato alla figura del suo Maestro, ha saputo portarne con sé il ricordo e l’affetto per tutta la vita; è questa una grande prova di devozione, ma soprattutto è e continuerà ad essere un legame che va oltre la vita. [...]
Si può dire che Il nuovo Sentiero sia da considerare l’estensione naturale dell’Autobiografia di uno yogi. Tutti coloro che hanno letto e amato il testo di Paramhansa Yogananda sicuramente troveranno in questo una continuazione e una grande rivelazione, ovvero il racconto di un uomo che è stato accanto al Maestro e che ha saputo raccogliere fatti, riflessioni, esperienze, stati d’animo e momenti di profonda interiorizzazione e trascendenza».– Antonio Nuzzo, fondatore della Federazione Italiana Yoga e di Advaita Yoga Sangha, insegnante di yoga
«Gli scritti di Swami Kriyananda rappresentano un riferimento prezioso per tutti coloro che intraprendono la strada della ricerca. Il nuovo Sentiero, che racconta la storia della sua vita e l’incontro con Paramhansa Yogananda, evento che trasforma la sua vita e dà una svolta alla sua ricerca, è un testo straordinario e pregnante, illuminante per ogni ricercatore profondamente immerso nel percorso, come un faro che accompagna e indica la strada, la via della ricerca».– Wanda Vanni, presidente della Federazione Mediterranea Yoga
«Come la pioggia scende leggera sul terreno arido e risveglia la vita na-scosta nel suo profondo, così le parole di questo libro, scritte da un uomo profondamente onesto e sincero, hanno calmato la mia sete di Verità e risvegliato l’anelito verso l’Infinito».– Albi Starec, ricercatrice spirituale
«Gli insegnamenti, il messaggio e la vita di Paramhansa Yogananda sono illuminati in un modo che ci consente non solo di accedere facilmente alla sua eterna saggezza, ma anche – attraverso le spiegazioni eleganti e facili da seguire e l’esempio vivente di uno dei discepoli più devoti del Maestro – di applicare concretamente la Verità Eterna alla nostra vita attuale. È impossibile per me pensare a un dono più grande che l’umanità potrebbe ricevere in questo momento così critico della nostra evoluzione, e sono personalmente eternamente grato a Swamiji per questa offerta benedetta».– Neale Donald Walsch, autore della serie Conversazioni con Dio
«Non solo Kriyananda ha camminato sulle orme di un maestro illuminato, ma dal Nuovo Sentiero risulta evidente che è diventato egli stesso un’incarnazione degli insegnamenti di Yogananda».
– Rev. Michael Bernard Beckwith, fondatore di Agape International, co-autore di The Secret
«Le parole di Swami Kriyananda ci conducono a uno stato di coraggio privo di rabbia, odio e paura. Swami Kriyananda ci dona ispirazione e spunti d’introspezione. È come il coraggio di Gandhi, che ispirava solo amore e fiducia negli altri».– Tara Gandhi, nipote del Mahatma Gandhi, vicepresidente del Kasturba Gandhi National Memorial Trust
«Seguendo le discipline illustrate in questo libro, possiamo comprendere che non siamo la nostra mente, i nostri pensieri e i nostri sentimenti, ma la pura essenza di Dio ... Questa grande opera di Swami Kriyananda, che racconta la sua vita accanto a Paramhansa Yogananda, ispirerà ogni persona nel suo viaggio da avidhya[l’ignoranza] a vidhya[la conoscenza spirituale]».
– Dr. Vasant Lad, autore di Ayurveda: la scienza dell’autoguarigione e altri libri
«Non è facile descrivere a parole quest’opera straordinaria: solo il tempo potrà rivelare l’importanza del suo messaggio eterno. Il nuovo Sentiero ci presenta Paramhansa Yogananda, uno dei più amati santi dei tempi moderni, attraverso gli occhi di un suo discepolo diretto. E che presentazione! Lucida, ispirante, capace di trasformare la vita. Swami Kriyananda ci accompagna in un viaggio di lacrime, risate e gioia. Davvero un buon libro!».
– Walter Cruttenden, autore di Lost Star of Myth and Time
«L’Autobiografia di uno yogiha letteralmente trasformato la mia vita. È stato il primo libro che ho letto quando ho iniziato il mio viaggio spirituale e ora Il nuovo Sentieroha dato nuovo impeto alla mia passione per Yogananda e per il sentiero dello Spirito. È un libro con rare intuizioni e profonde verità».
– James Twyman, autore di Il codice segreto di Mosè
«Il nuovo Sentiero è un vero capolavoro, una guida preziosa per il sincero ricercatore della verità e della spiritualità. Affronta i comuni problemi che assillano chiunque percorra il sentiero spirituale ... Ogni pagina è un esempio di letteratura spirituale versatile, chiara ed elevante». – D.R. Kaarthikeyan, già direttore del Central Bureau of Investigation e della National Human Rights Commission, India
«Questo libro ... è un grande dono per l’umanità, grande quanto l’Autobiografia di uno yogi, scritta dal guru di Swami Kriyananda. La missione di Kriyananda nella vita è di presentare le glorie del suo maestro agli occhi di questa nuova era, ed egli è veramente riuscito a farlo in quest’opera meravigliosa che ci dona un intimo sguardo nella vita di quella grande e nobile anima. Sono certa che ispirerà altrettante persone in questo ventunesimo secolo quante ne ha ispirate l’Autobiografia di uno yoginel secolo scorso».
– Mata Devi Vanamali, Vanamali Ashram, Rishikesh, autrice di The Play of God e altri libri
«Profondo, ispirante ed elevante. Un dono, non solo per tutti coloro che sono stati toccati da Yogananda e dai suoi insegnamenti, ma per ogni ricercatore spirituale». – Deva Premal e Miten, musicisti, compositori di The Essence e altre opere
«Stupefacente! Il nuovo Sentieroè un meraviglioso gemellaggio tra l’autobiografia di Swami Kriyananda e la biografia di Paramhansa Yogananda! L’apertura e l’onestà dell’autore sono accattivanti. Con parole all’apparenza semplici, egli racconta una storia incredibile. È difficile credere, ma è importante sapere, che una spiritualità così profonda e sincera possa fiorire nell’America di oggi. Il nuovo Sentiero ci mostra anche un dialogo tra Induismo e Cristianesimo così profondo come è difficile trovarlo altrove. Un libro straordinario: una gioia leggerlo, e una vera ispirazione!». – Klaus K. Klostermaier, già direttore del Dipartimento di religione e della Facoltà di studi asiatici dell’Università di Manitoba, Canada, autore di Induismo: una introduzione e altre opere
Il nuovo
SENTIERO
Il nuovo
SENTIERO
La mia vita con Paramhansa Yogananda
swami KRIYANANDA
TRADUZIONE
Sahaja Mascia Ellero
REVISIONEEDITORIALE
Fabio Arrivas
Copyright © edizione in lingua inglese: Hansa Trust 2009
Copyright © edizione in lingua italiana: Ananda Edizioni 2013
Tutti i diritti riservati
Al ricercatore spirituale sincero, qualunque sia il sentiero che ha scelto.
Un gruppo di discepoli di Paramhansa Yogananda si era recato insieme a lui a vedere un film sulla vita di Gyandev, un grande santo dell’India medioevale. In seguito, si riunirono per ascoltare il Maestro spiegare alcuni aspetti più profondi di quella storia ispirante. Un giovane che veniva dall’India ac-cennò a un altro film che aveva visto anni prima sulla vita di Mirabai, una santa famosa.
«Se aveste visto quelfilm» esclamò «questo non vi sarebbe piaciuto affatto!».
«Perché fare confronti?» lo rimproverò il Guru. «Le vite di tutti i santi manifestano in modi diversi lo stesso, unico Dio».
Indice
Prefazione dell’Editore
Prefazione del Prof. Ervin Laszlo
Nota del Traduttore
Introduzione
PRIMA PARTE
1.Il pellegrino intaglia il suo bastone
2.Lascia la sua casa
3.Nubi minacciose
4.Un temporaneo rifugio
5.Scoppia la tempesta
6.Un accogliente castello di carte: il “Gioco della popolarità”
7.Sii fedele alla tua ricerca
8.La meta è la gioia
9.Il pellegrino raccoglie le forze per la scalata
10.Trappole intellettuali
11.Sentieri secondari
12.«Chi sono io? Chi è Dio?»
13.La ricerca delle mappe
14.La gioia è dentro di noi!
15.La scoperta di una mappa
16.Il pellegrino incontra la sua guida
SECONDA PARTE
17.Mount Washington
18.Prime impressioni
19.Le prime giornate di un neofita
20.Twentynine Palms
21.Paramhansa Yogananda
22.La rinuncia
23.Dio protegge i Suoi devoti
24.Il vero insegnamento è individuale
25.Lavoro o meditazione?
26.Pastore d’anime
27.La sintonia
28.La reincarnazione
29.Giardini: della Terra e dello Spirito
30.Una prova divina
31.La Bhagavad Gita
32.«Io sono Spirito»
33.“Cristianesimo originario”
34.Il Kriya Yoga
35.L’organizzazione dei monaci
36.L’onda e l’oceano
37.Le memorie del Guru
38.Gli ultimi giorni del Maestro
TERZA PARTE
39.Il servizio spirituale
40.Un nuovo stile di vita
41.La meta finale
Indice analitico
PREFAZIONE
dell’Editore
Nel 1946, il grande maestro indiano Paramhansa Yogananda pubblicò la sua famosaAutobiografia di uno yogi. Da allora quel libro ha venduto oltre un milione di copie, è stato definito uno dei cento maggiori libri spirituali del secolo scorso ed è diventato la biografia spirituale più letta di tutti i tempi. La storia di Yogananda ha ispirato milioni di lettori a cercare Dio e la gioia divina in se stessi.
Il nuovo Sentiero: la mia vita con Paramhansa Yogananda, scritto dal suo intimo discepolo Swami Kriyananda, è l’indispensabile seguito del-l’Autobiografia di uno yogi. È l’unico resoconto della vita di Yogananda che sia mai stato scritto da un discepolo che ha vissuto con il Maestro e a cui egli stesso ha affidato personalmente l’incarico di condividere con il pubblico le sue parole, il suo insegnamento e il suo messaggio.
È probabile che il lettore dell’Autobiografia di uno yogi, dopo aver finito di leggere quel libro così ricco d’ispirazione, si sia chiesto come fosse vivere con l’autore. Yogananda, infatti, scrisse molto meno di se stesso che dei grandi santi che aveva incontrato; e sebbene il suo libro sia un’autobiografia, egli riuscì a dare l’impressione di essere stato soltanto un umi-le devoto che cercava la saggezza ai piedi di quei grandi santi. La verità, tuttavia, è che Yogananda era venuto al mondo già pienamente illuminato ed era più saggio della maggior parte dei santi dei quali scrisse. Negli ultimi anni della sua vita, egli confidò al suo discepolo Kriyananda: «Mi recavo da quei santi per ricevere la loro guida, ma loro continuavano a cercare risposte da me!». Evidentemente era quello il suo ruolo nella vita, simile, in questo senso, a quello di Arjuna, l’anima già illuminata che recitò la parte di un umile devoto che ricerca la verità dalle labbra del Signore Krishna nella Bhagavad Gita.
Il lettore viene inoltre lasciato a chiedersi quale sia stata l’esperienza di Yogananda in America: qual era la sua missione in Occidente? come presentò l’antica scienza dello yoga al pubblico moderno? come istruì i suoi discepoli? E, infine, una domanda inevitabile per il lettore che è stato profondamente toccato dalla storia della sua vita: come sarà stato vivere insieme a lui?
NelNuovo Sentiero, Swami Kriyananda affronta le numerose domande che affiorano spontaneamente in chiunque abbia letto l’Autobiografia di uno yogi. In effetti, Il nuovo Sentiero regala al lettore la sensazione di aver realmente vissuto con il Maestro, poiché racconta, dal punto di vista di ogni discepolo, com’era – e come sarebbe stato per il lettore – vivere insieme a lui.
Questo libro condivide gli insegnamenti di Yogananda direttamente, con le sue stesse parole. Serve inoltre come manuale per ogni ricercatore della verità, poiché tratta i problemi comuni che tutti devono affrontare sul sentiero spirituale. Colmo di storie affascinanti, umorismo e rivelazioni intuitive, Il nuovo Sentiero trasmette insegnamenti elevati e verità profonde, esposti però in modo semplice e illustrati uno dopo l’altro.
Un lettore ha osservato: «Dopo questa lettura mi sono sentito come se anch’io avessi vissuto con Yogananda!».
Kriyananda ha scritto un autentico capolavoro, accattivante per la sua profondità, la sua chiarezza e il suo potere. Tuttavia, uno degli aspetti più piacevoli del suo libro è che egli non pretende di“spiegare” Yogananda né di“rivelare” la natura interiore del suo guru. Kriyananda scrive infatti: «Il compito che l’Infinito pone saldamente sulle spalle di ogni essere umano è solamente questo:“Comprendi te stesso; conosci te stesso”». Egli aggiunge anche che il saggio discernimento ci conduce a «studiare la vita di un mae-stro non per capire lui, ma per acquisire una comprensione più profonda della nostra natura e della nostra potenzialità di aprirci al divino».
Il nuovo Sentiero differisce da Il Sentiero, che lo ha preceduto, principalmente perché beneficia di ulteriori trent’anni di riflessioni su ogni più piccola sfumatura di significato nella vita del Guru.
In Italia, inoltre, a partire dagli anni Ottanta, Il Sentiero era stato pubblicato omettendo i numerosi capitoli sull’infanzia e giovinezza dell’Autore, che sono invece inclusi in questa nuova edizione, pubblicata integralmente.
Un’ultima osservazione riguardo al titolo del libro. La precedente edizione, Il Sentiero, ha avuto un’ampia diffusione ed è stata tradotta in sette lingue. Questa nuova versione, tuttavia, è come se fosse un nuovo libro, poiché contiene migliaia di cambiamenti e molte nuove storie. C’è un significato più profondo anche nel titolo, come è indicato alla fine del capitolo trentanovesimo, dove Kriyananda scrive a proposito degli insegnamenti di Yogananda: «Sebbene io affermi sempre che il mio desiderio più profondo è di convertirti al tuo più alto Sé, non esito ad aggiungere che, nel caso in cui tu sia ancora alla ricerca del tuo sentiero verso la verità, potrebbe valere la pena di esplorare le possibilità offerte da questa nuova missione, che rappresenta veramente un nuovo sentieroverso Dio».
Ananda Edizioni
PREFAZIONE DEL
Prof. Ervin Laszlo
La spiritualità è una necessità permanente della vita umana. La sua esigenza varia di era in era, ma non è mai stata così forte come oggi. Il mondo che ci circonda sta andando in frantumi, in ogni campo: nella coesione sociale, nella politica, nella finanza, nel nostro rapporto con l’ambiente. Questa è realmente un’epoca di insostenibilità e di crisi. Ci troviamo di fronte a un bivio, tra l’ostinata resistenza al rinnovamento e una fondamentale rinascita. Nell’affrontare questa scelta, la spiritualità è una risorsa essenziale, benché ampiamente sottovalutata.
L’intuizione di Einstein, secondo la quale non possiamo risolvere i problemi più significativi del nostro tempo utilizzando lo stesso tipo di pensiero dal quale essi hanno avuto origine, non è mai stata così rilevante. C’è davvero bisogno di un nuovo pensiero...
La scienza, da sola, non può rispondere a questa necessità fondamentale, ma la spiritualità può farlo. Mi riferisco a quel tipo di spiritualità che è vissuta e sperimentata, non a quella trasmessa attraverso i dogmi e le dottrine delle religioni istituzionalizzate. È in relazione a queste esigenze che il prezioso racconto che ci viene offerto in questo libro, della vita non di uno, ma di due grandi maestri dello yoga, assume una straordinaria importanza. Incontriamo il maestro più anziano e il suo giovane discepolo, oggi egli stesso un maestro maturo. La storia della loro vita, della loro devozione e della loro ricerca di significato ci porta più vicini all’immagine di un mondo che è casa per ogni essere umano, per ogni essere vivente. Risponde all’esigenza di affondare le radici nel mondo reale, vissuto attraverso l’esperienza. Questi maestri ci mostrano come possiamo ricollegarci con il mondo che ci circonda, con gli altri e soprattutto con noi stessi. E come possiamo sentirci a casa in questo cosmo che dona la vita e la fa evolvere, nel grembo della mente, dello spirito e della coscienza.
Da sempre l’essere umano ha cercato di riconnettersi con un universo dotato di significato, ma tale ricerca non è mai stata così impellente e cruciale come oggi. Viviamo in tempi critici. Il vecchio sta andando in frantumi e il nuovo non è stato ancora interamente scoperto. Ci serve una guida, e ciò significa che abbiamo bisogno della scienza, ma anche della spiritualità. Il messaggio di questi maestri spirituali è che possiamo trovare la spiritualità di cui abbiamo bisogno. Non siamo in errore quando pensiamo che il mondo sia più di una macchina fredda, impersonale e senz’ani-ma, come si è creduto nei tempi moderni. Il mondo ha un significato, uno scopo. E noi possiamo collegarci con questo mondo, percepirne il significato e comprenderne lo scopo. La via per farlo è una spiritualità vissuta, sperimentata, e per trovarla non c’è guida migliore del comprendere le vite, i pensieri, le rivelazioni e le intuizioni dei grandi maestri spirituali. Proprio come Paramhansa Yogananda e Swami Kriyananda.
Consiglio questo bellissimo racconto di due grandi maestri come una mappa per comprendere il mondo come un cosmo vivente, del quale tutti noi siamo elementi organici ed essenziali. È giunta l’ora di spogliarci dall’illusione dell’epoca moderna e di sentirci a casa nell’universo. È ora di seguire il sentiero che ci viene indicato da Yogananda e Kriyananda. È il sentiero giusto per ognuno di noi, e per l’intera umanità. Nel punto critico in cui la famiglia umana deve scegliere tra uno sviluppo che conduce allo sfacelo e forse all’estinzione, e un mondo nuovo, dinamico, di evoluzione collettiva, abbiamo bisogno di raggiungere livelli di spiritualità più profondi o più elevati. Proprio come ci mostra questo libro. Quando leggiamo il racconto commovente e appassionante di queste grandi vite, non possiamo più dubitare del tipo di sviluppo che dovremmo scegliere.
Auguro al lettore di trascorrere molte ore appaganti e significative leggendo le pagine di questo grande libro e di trovarvi le informazioni – anzi, l’ispirazione – per vivere una vita ricca e densa di significato, come parte di quel grande slancio evolutivo che ha fatto progredire la mente e lo spirito dell’uomo e che, perfino nei momenti di crisi e di tribolazione, può sollevarlo verso stadi sempre più alti di sviluppo ed eccellenza.
Prof. Ervin LaszloFilosofo della scienza, candidato al premio Nobel per la pace, cancelliere della Giordano Bruno University
NOTA DEL
Traduttore
Le citazioni bibliche riportate dall’Autore sono tratte per lo più dalla BibbiaKingJameso da altre versioni ampiamente diffuse nel mondo inglese.
Per la traduzione italiana ci si è invece riferiti alla versione ufficiale C.E.I., seconda edizione (1974) a cura della Conferenza Episcopale Italiana, anche chiamata La Gerusalemme, che rappresenta la traduzione ufficiale tuttora più diffusa per l’uso liturgico cattolico in Italia.
Per alcuni passi biblici, tuttavia, si è riscontrato che questa versione si discostava eccessivamente da quella utilizzata dal-l’Autore. In questi casi si è preferito fare ricorso alla nota versione protestanteNuova Diodati, che è risultata più vicina allaKingJames in quanto basata sullo stesso testo di riferimento, il cosiddettoTextus Receptus, ricostruito dal greco.
Nei pochi casi in cui né l’una né l’altra versione riportavano parole o espressioni ritenute importanti dall’Autore, si è tradotto direttamente il testo da lui citato.
L’utilizzo dellaNuova Diodati o di una traduzione diretta dall’inglese è stato segnalato in nota.
Introduzione
Dalla sua pubblicazione, oltre trent’anni fa, Il Sentiero è apparso in molte lingue e numerose edizioni. Di recente l’ho riletto e ho deciso che, dopo così tanti anni, un po’ di revisione editoriale gli avrebbe giovato. Sebbene lo stesso tempo sia trascorso anche per me, portandomi ora all’etàdi ottantadue anni, ho deciso di non offrire al lettore un resoconto aggiornato della mia vita. Essenzialmente, infatti, questo libro non è mai stato inteso come un’autobiografia, ma piuttosto come un racconto della mia vita con Paramhansa Yogananda. Il mio scopo fondamentale era quello di narrare la sua vita dalla prospettiva di un discepolo, poiché sentivo che, così facendo, avrei soddisfatto un’esigenza che era stata trascurata.
Ho accennato in questo libro alla profonda umiltà che aveva spinto Yogananda, nella sua autobiografia, a parlare più degli altri grandi santi che aveva conosciuto, piuttosto che di se stesso. In effetti, leggendo la sua autobiografia, il lettore comune potrebbe trarre l’impressione che l’autore stesso non fosse neppure un maestro, ma semplicemente un ricercatore spirituale sincero e devoto che aveva avuto la fortuna di incontrare tutti quei santi.
Ciò che ho fatto, quindi, è stato completare la storia della sua vita da un punto di vista obiettivo. In questo senso, avrei potuto intitolare questo libro Il vangelo di Paramhansa Yogananda, se non fosse per il fatto che ho scritto anche altri libri che contengono centinaia di suoi detti.
Questo libro è anche, e principalmente, un seguito dell’autobiografia di Yogananda, che, come mi è stato riferito, è diventata l’autobiografia spirituale più venduta di ogni tempo ed è tuttora, dopo oltre sessant’anni, uno dei libri spirituali più venduti nel mondo.
Le vicende che hanno reso la mia vita simile a una saga hanno un valore universale, in quanto sono state soprattutto una ricerca della verità. Di conseguenza, questo libro riguarda più i princìpi che le persone o gli eventi.
La mia storia, narrata in dettaglio nella Prima Parte, ha inizio con la mia ricerca giovanile, che si svolse in molte direzioni: nella scienza, nella politica, nell’arte, nella letteratura, nel teatro, nella religione, nella filosofia e (finalmente) nella spiritualità. Spero che quest’opera possa far risuonare nei lettori qualche corda sensibile, perché ciò di cui ho parlato in queste pagine è una ricerca di fondamentale importanza nella vita di ogni uomo.
Un giorno un discepolo chiese a Yogananda: «Lascerò mai il sentiero spirituale?».
«Come potresti?» gli chiese il Maestro. «Ogni persona al mondo è sul sentiero spirituale».
Questo libro è un tentativo di dimostrare la verità di quelle parole.
Incontrai Paramhansa Yogananda il 12 settembre 1948, all’età di ventidue anni. Avevo appena letto la sua autobiografia ed essa mi aveva ispirato a prendere il primo pullman che attraversava il Paese (da New York a Los Angeles, dove lui viveva). Quel libro mi aveva toccato così profondamente che le prime parole che rivolsi a Yogananda, per me inconcepibili anche solo una settimana prima, furono: «Voglio essere vostro discepolo».
Il Guru deve aver compreso quanto fosse disperato il mio desiderio delle verità che egli aveva da condividere, poiché mi accettò come discepolo e monaco in quello stesso incontro. Da quel momento in poi ho vissuto con lui per i restanti tre anni e mezzo del suo soggiorno terreno, e ho servito lui e la sua opera per tutta la mia vita.
Swami Kriyananda
Pune, India
31 gennaio 2009
CAPITOLO: 1
Il pellegrino intaglia il suo bastone
ACCADE QUALCHE VOLTA che un essere umano, pur non essendo di per sé eccezionale, si imbatta in una persona o in un evento eccezionale che infonde alla sua esistenza un grande significato. La mia vita è stata benedetta da un tale incontro più di sessant’anni fa, nel 1948. Proprio qui in America, emblema, fra tutti i Paesi, d’indaffarata efficienza, progresso materiale e competenze pragmatiche, ho incontrato un grande maestro che era in intimo contatto con Dio e costantemente immerso nella visione dell’Eternità. Il suo nome era Paramhansa Yogananda. Veniva dall’India, anche se sarebbe più giusto dire che la sua patria era il mondo intero.
Se qualcuno, prima di quell’incontro, mi avesse suggerito che potevano trovarsi riuniti in un singolo essere umano tanta radiosità, gioia dinamica, sincera umiltà e amore, avrei risposto, anche se forse con un sospiro di rimpianto, che tale perfezione non è raggiungibile dall’uomo. Se poi avesse aggiunto che in questa era scientifica sono accaduti dei miracoli divini, avrei riso di gusto. Allora, infatti, orgoglioso com’ero della mia“saggezza”intellettuale tipica del ventesimo secolo, mi facevo beffe persino dei miracoli della Bibbia.
Ora non più. Sono stato testimone di eventi che hanno sbeffeggiato la beffa stessa. Ora so, per esperienza diretta, che i miracoli divini accadono realmente sulla Terra. Credo inoltre stia arrivando un tempo in cui per innumerevoli uomini e donne dubitare di Dio sarà impensabile quanto dubitare dell’aria che respirano. Dio, infatti, non è morto. Solo l’uomo muore a tutto ciò che vi è di meraviglioso nella vita, quando si limita alle acquisizioni terrene e ad aumentare il proprio prestigio agli occhi del mondo, trascurando le realtà spirituali che sono il fondamento di ciò che egli è veramente.
Paramhansa Yogananda parlava spesso del nobile destino spirituale del-l’America. Quando lo sentii fare per la prima volta questa affermazione, mi meravigliai. L’America? Tutto ciò che conoscevo di questo Paese era il materialismo, la spinta competitiva, l’atteggiamento di compiaciuto pragmatismo nel liquidare come irrilevante qualunque cosa fosse troppo sottile per essere misurata con strumenti scientifici. Con il tempo, tuttavia, quel grande insegnante mi rese consapevole di un altro aspetto, di una sotterranea corrente di anelito al Divino che forse non si avverte nei nostri intellettuali o nei nostri sedicenti rappresentanti culturali, e che tuttavia pulsa nel cuore della gente comune. L’amore degli americani per la libertà, dopo tutto, ha avuto inizio con la ricerca, secoli fa, della libertà religiosa. L’importanza che hanno sempre avuto nella loro storia l’uguaglianza e la cooperazione volontaria, riflette principi insegnati nella Bibbia. Lo spirito pionieristico degli americani affonda le radici in questi principi. E quando il nostro popolo non trovò più frontiere nel continente nordamericano e iniziò a esportare all’estero le proprie energie pionieristiche, portò nuovamente con sé quello spirito di libertà e di volontaria collaborazione, dando ovunque un nuovo modello all’umanità. In questi principi gemelli, Paramhansa Yogananda vedeva la chiave che avrebbe consentito all’umanità di salire il prossimo gradino sulla scala dell’evoluzione.
Lesen Sie weiter in der vollständigen Ausgabe!
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